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Allergia alla soia

Allergia alla soia: quali sono gli alimenti da evitare

L’allergia alla soia è una delle allergie alimentari più comuni. Come qualsiasi altra allergia si manifesta quando il sistema immunitario identifica le proteine della soia come nocive. Quando si entra in contatto con questi allergeni, il sistema immunitario rilascia molecole responsabili delle reazioni allergiche, più o meno severe, fino al quadro dell’anafilassi.

Sono ben 16 le proteine potenzialmente allergogene che sono state individuate in questa pianta erbacea che rientra nella famiglia delle leguminose.

Un tempo poco diffusa sulle nostre tavole a favore di altri tipi di legumi, oggi la soia è sempre più utilizzata anche sulle tavole italiane e dunque, sebbene tipicamente questa allergia si presenti nei bambini intorno al terzo mese di età, non è ormai così rara anche tra gli adulti. Essendo un alimento altamente proteico è, infatti, presente nel latte dei bambini. Inoltre, i vegetariani e i vegani basano la loro alimentazione sui semi di soia, in quanto si tratta di un ottimo modo per assimilare le proteine.

È importante consultare lo specialista alla comparsa dei primi sintomi che possono essere anche molto vari e si possono suddividere in diverse tipologie:

  • Dermatologici (acne, dermatite atopica, eczema, prurito, orticaria, angioedema)
  • Respiratori (rinite, asma, broncospasmi, dispnea)
  • Gastrointestinali (colite, vomito, diarrea, enterocolite)

Allergia alla soia effettiCome tutte le allergie alimentari, nei casi più gravi l’allergia alla soia può provocare shock anafilattico.

Eliminare la soia dalla propria dieta può sembrare in un primo momento piuttosto semplice ma, purtroppo, non è così, prima di tutto perché i soggetti allergici alla soia potrebbero avere sviluppato allergie anche nei confronti di altri legumi o appartenenti alla famiglia delle leguminose (come le lenticchie, i ceci, i piselli e le arachidi), e in secondo luogo perché la soia è presente in molti alimenti di uso comune.

Gli alimenti a base di soia sono davvero tanti e molto spesso non si immagina nemmeno che alcuni di questi cibi possano contenerla.

Prendete per esempio una tavoletta di cioccolata: molti produttori sostituiscono il burro di cacao che costa troppo con la lecitina di soia. È dunque di fondamentale importanza leggere bene le etichette degli alimenti. Per legge gli alimenti devono riportare in etichetta la presenza di allergeni.

Vediamo quali sono gli alimenti che contengono soia:

  • Soia e prodotti a base di soia: latte di soia, burro di soia, bibite a base di soia, salsa di soia, semi di soia, yogurt di soia, formaggio di soia, olio di soia, tofu.
  • Latte per neonati.
  • Prodotti da forno: pane e focacce (incluse quelle di grano duro, di riso, di segale e di granturco).
  • Cereali e prodotti a base di cereali: cereali per la colazione, biscotti, cracker, barrette energetiche.
  • Carni lavorate: salumi e salsicce.
  • Pesce in scatola.
  • Dolci confezionati: pasticcini, dolci alla frutta, gelati alla frutta, sorbetti alla frutta, gelati di soia, caramelle.
  • Cibi vari: molti prodotti vegetariani, molti piatti tipici dei paesi del sud-est asiatico (Cina, Vietnam, Giappone) e anche molti loro ingredienti, come pastella, fagioli in scatola, miso, salsa teriyaki.

Esiste poi la possibilità di contatto crociato o contaminazione crociata, nei quali un alimento entra in contatto con un altro alimento e le proteine si mescolano, anche se il prodotto non è a base di soia. La leticina di soia, ad esempio, in campo alimentare è usata molto spesso per le sue proprietà emulsionanti e per i costi molto bassi. Il pericolo di ingerire prodotti a cui viene aggiunta come additivo sotto forma di derivati (lecitina, ma anche idrolizzati proteici), è davvero alto. L’olio di soia, invece, è utilizzato in alcuni componenti industriali: si può trovare nel linoleum e nella colla nell’industria del compensato.